Roiter Fulvio

roiter fulvio

Socio dal 1950 al 1953

Roiter, Fulvio (1926-2016)

Socio dal 1950 al 1953.Autodidatta, si appassiona alla fotografia sin da giovanissimo; viene a sapere in modo del tutto occasionale della fondazione della Gondola e si precipita a Venezia per far vedere alcune sue stampe. Il consenso è unanime e Roiter entra a far parte del Circolo attirando in particolare l’attenzione di Paolo Monti che lo elegge suo figlio spirituale. Raccolto un po’ di denaro, va in Sicilia facente parte di ‘quel Sud d’Italia’ considerato uno straordinario ‘giacimento’ iconografico dalla migliore fotografia italiana ed europea e vi realizza un memorabile reportage dove il fatto narrativo viene sublimato in una forma del tutto inedita, quasi perfetta. La Guildedu Livre di Losanna gli pubblica nel 1954 “Venise à fleur d’eau”, una visione romantica e accat­tivante della città, fuori dagli stereotipi convenzionali, che lo impone nel panorama internazionale. L’anno dopo è la volta di “Ombrie, Terre de Saint François” a consacrarlo definitivamente. Sorprendono la qualità poetica della sua narrazione e l’inedita osservazione della vita ma affiora anche il rigore compositivo e la sorvegliata misura dei toni frutto della lezione della Gondola e di Monti in particolare.

Nel 1958 pubblica “Andalusie” su testi di Garcia Lorca, Machado, Jimenez, Unamuno; durante lo stesso anno intraprende il suo primo grande viaggio attraverso il Brasile. Questo viaggio della durata di nove mesi sarà per lui un grande esperienza umana e fotografica. E con Niemeyer, Lucio Costa e Kubitschek documenta la nascita di Brasilia” [Circolo Fotografico “La Gondola” 1980:141].

Qualche anno dopo, per le edizioni Arcade di Bruxelles, pubblica il libro “Bruges” su poemi originali di Maurice Carême. Dal 1963 al 65 lavora alle incisioni preistoriche della Valcamonica e nel 1966 esce “Naquane” alla Guildedu Livre di Losanna. Nel 1967 pubblica “Liban, lumière des siècles” con testo di Max-Pol Fouchet.

Dall’anno seguente inizia a collaborare alle edizioni Atlantis di Zu­rigo, realizzando nella collezione ‘Orbis Terrarum’ libri sul Messico, Brasile, Turchia, Spagna, Tunisia.

Divenuto professionista, Roiter passa da un successo all’altro che culmina negli anni ’70 con “Essere Venezia”, un volume che raggiunge tirature eccezionali e che ottiene ad Arles il premio come miglior libro d’immagini per l’anno 1979. Fulvio Roiter documenta da par suo centinaia di siti del pianeta: Nord e Sud America, Medio ed Estremo Oriente, Europa e naturalmente l’Italia. Dà continuamente prova di una sensibilità cromatica e di un taglio compositivo del tutto origi­nali trovando la bellezza in ogni circostanza, qualità che farà di lui un autentico capo scuola. L’Archivio conserva numerose stampe originali tutte degli anni ’50. Era sposato con Lou Embo, fotografa belga.

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