Manfroi Manfredo

manfroi manfredo

Socio dal 1977

Manfroi, Manfredo (1940)

Socio dal 30/11/1976, Presidente dal 1994 al 2015, Consigliere tra il 1984 e il 1994. Dopo gli studi di ragioneria, si iscrive alla facoltà di lingua inglese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, senza peraltro riuscire a laurearsi per sopravvenuti impegni di lavoro.

La pittura lo interessa fino agli anni ’70, conseguendo numerose affermazioni in ambito locale ottenendo spe­ciali riconoscimenti nel Piccolo Premio Burano di Pittura negli anni ‘1971, ’72, 73. L’interesse per il cinema lo porta a frequentare fin dagli anni ’50 le lezioni di critica cinematografica di Camillo Bassotto, fondatore dei Cineforum Italiani e all’epoca capo ufficio stampa della Biennale Cinema. In quelle occasioni ha modo di conoscere Gianpiero Brunet­ta e Carlo Montanaro, due tra i maggiori storici del cinema italiano; con Carlo Montanaro entra in rapporto di collaborazione e cordiale amicizia. La passione per la fotografia, che covava da tempo, scoppia dopo aver visto il film ‘Blow up’ di Michelangelo Antonioni. Nel 1970 compra una Nikon F e si dedica con assiduità alla foto­grafia; l’incoraggiamento a proseguire gli viene dalle affermazioni in qualche concorso, mentre perfeziona lo sviluppo e la stampa da autodidatta. Nel 1976, del tutto fortuitamente, entra a far parte del Circolo La Gondola di cui diviene consigliere nel 1984 e presidente, nel 1994 fino al 2015. Nel 1982 inizia a scrivere di fotografia, collaborando con un setti­manale locale: Venezia 7; in seguito scrive per la rivista Marco Polo 2000 e terrà per alcuni anni una rubrica sul mensile Fotopratica, di­venendo giornalista pubblicista. È stato responsabile del mensile de “Il Notiziario” (il mensile del Circolo) scrivendo gli editoriali per oltre dieci anni. Ha inoltre scritto saggi su alcuni dei maggiori protagonisti della foto­grafia italiana del dopoguerra, in particolare per Piergiorgio Branzi, Alfredo Camisa, Elio Ciol, Mario Giacomelli, Sergio Del Pero e so­prattutto Paolo Monti di cui è un appassionato studioso e profondo conoscitore.

Complessivamente, tra articoli e saggi, sono altre duemila, gli inter­venti scritti sulla fotografia. Ha praticamente cessato di fotografare da quando è diventato Presi­dente de la Gondola di cui ha curato il rilancio, e ha fortemente volu­to la creazione dell’archivio storico che, partito di una consistenza in­iziale di un migliaio di immagini, oggi conta circa ventunmila stampe ‘vintage’, ed è considerato, per qualità e compattezza tematica, tra i più interessanti del nostro Paese.

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