de luigi eugenio

Socio dal 1950 al 1953

De Luigi, Eugenio(1928-2011)

Socio dal 1948 al 1953. Eugenio De Luigi era stato segnalato quale socio della Gondola da Italo Zannier in occasione della mostra di Lestans (“Fotografia a Venezia da Leiss alla Gondola”) del 2005; in quell’occasione, a sua cura, erano state esposte quattro fotografie (presenti nel catalogo Alinari) realizzate negli anni ’50. In occasione di una visita effettuata da Manfredo Manfroi a casa sua, nel 2005, Eugenio De Luigi ha confermato la sua appartenenza al Circolo anche se non ricordava esattamente il periodo.

Ricordava però Paolo Monti, Gino Bolognini, i Pambakian e le riunioni nel negozio Fotorecord e successivamente nella sala del dopolavoro delle Generali.

Eugenio De Luigi è figlio di Guido De Luigi (e cugino dei vari De Luigi artisti e pittori) titolare di un’impresa di pittura e decorazioni poi passata al figlio.

Il giovane Eugenio frequentò Ferruccio Leiss (che abitava in una laterale di calle lunga S. Barnaba, quindi molto vicino) ben prima della fondazione della Gondola e apprese dallo stesso le tecniche di sviluppo e stampa.

Ricorda bene anche il modesto appartamento di Leiss composto di due soli locali senza cucina (la piantina disegnata a mano libera è presente nella cartella di Leiss in Archivio della Gondola) tant’è che era costretto a pranzare sempre fuori casa; ne ricorda anche l’aspetto poco piacevole e la scarsa igiene della persona al punto che quando De Luigi si sposò ed ebbe dei figli, la moglie impedì a Leiss di frequentare la casa...

De Luigi ricorda anche l’affabilità di Monti e i suoi insegnamenti.

Ha partecipato, giovanissimo, alle ultime fasi della Resistenza ed è ricordato da Elena Bassi in un volume che ne narra le fasi veneziane precisando che lo trovò sul ponte dell’Accademia con una vera bomba fra le mani.

Dal punto di vista fotografico fu un autore non molto prolifico dotato di una buona tecnica di ripresa e stampa, un eclettico con risultati migliori nell’informale in cui si avvertono le lezioni di Monti (i muri scrostati, la ricerca grafica); si cimentò anche nel colore seppure con minore efficacia.

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