Del Pero Sergio

sergio del pero

Socio dal 1958 al 1961

Del Pero, Sergio (1913-1987)

Socio dal 1958 al 1961. Diplomatosi maestro d’arte presso l’istituto dei Carmini a Vene­zia inizia l’attività di artigiano ebanista che svolgerà per più di sessant’anni. Nel 1933 si trasferisce a Mestre e inizia a fotografare per puro dil­etto con una Zeiss Ikon a soffietto 6x9. Ma è solo verso la metà degli anni '50, grazie agli incoraggiamenti degli amici Giancarlo Angeloni e Giuseppe Bruno, che la sua fotografia si fa più assidua e ragionata. Entra a far parte del Circolo in uno dei momenti di maggior fulgore del sodalizio veneziano e ne uscirà nel 1961, assieme ad altri soci per dar vita alla breve vicenda de il "Ponte".

Inizia nel frattempo la stagione dei concorsi e dei successi; collezionerà oltre ottocento premi ed ammissioni in ogni parte del mondo: Russia, Francia, Spagna, Belgio, Germania, ecc. oltre che naturalmente in Italia. Viene insignito di tutte le onorificenze possibili: Maestro della Foto­grafia Italiana Artista ed Eccellenza della Federazione Internazio­nale dell’arte Fotografica. “I molteplici successi conseguiti gli hanno valso la nomina ad A.FIAP nel 1960 e a E.FIAP nel 1970 da parte della Federazione Italiana d’arte fotografica” [Circolo fotografico “La Gondola”1980:137].

Rimane comunque personaggio schivo e modesto, né il crescente successo lo induce ad avviarsi alla carriera professionistica; rare, nell’arco del suo excursus fotografico, anche le mostre personali ciò che gli impedisce di farsi conoscere appieno presso la critica ed il grande pubblico. Muore a Mestre nel 1987 per i postumi di un grave incidente. Nel 1989 per iniziativa dell’associazione per lo studio e lo sviluppo della cultura muranese gli viene dedicata un’antologica presso la Scuola Grande di san Teodoro a Venezia, corredata da catalogo.

Nel 1998 il Circolo presenta Mestre – Gli anni del boom al Centro Santa Maria delle Grazie a Mestre (con catalogo) e nel 2006 organizza a Marsiglia la mostra Les trois visages de Venise dans les années du boom economique presso l'Istituto Italiano di Cultura (10 maggio) replicata il 29 maggio presso la Maison des Relations Internationales di Montpellier.

Nel 1996 la vedova Signora Licia Falcier dona l’intero fondo fotografico (comprensivo di negativi e documentazione d’epoca) all’Archivio del Circolo che in occasione della rassegna Fotopadova 1997 presenta una retrospettiva dell’artista riscuotendo uno straordinario consenso di critica e di pubblico. Alla Fondazione Wilmotte, a Venezia, gli viene dedicata, nel 2018, una mostra assieme a Gianni Berengo Gardin. Grande osservatore delle persone ed attento lettore della realtà dei luoghi, le sue immagini in bianco e nero sono perle di umanità e ci tramandano il senso del tempo e del mutamento.

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