carlon pietro
Socio dal 2008
Carlon, Pietro (1926-2008)
Socio dal 1971 al 2008. Nonostante la lunga e assidua frequentazione – complessivamente oltre quarant'anni! - la produzione fotografica di Pietro Carlon (o piuttosto di Pierocarlo N come gli piaceva firmarsi) non è del tutto nota al Circolo né, men che meno, al mondo. Per chi l'ha conosciuto, ciò può essere dipeso da un'istintiva ritrosia a farsi giudicare, non tanto per un senso di superiorità o di rifiuto verso qualsiasi appunto critico, quanto invece per una innata modestia che lo connotò dentro e fuori le mura del Circolo.Comunque sia, il principale ricordo di Pietro Carlon è legato ai suoi interventi nelle serate del venerdì dove si faceva forte di un sapere non fine a sé stesso ma organizzato e finalizzato a una maggior conoscenza dell'espressività fotografica attingendo alle arti contigue – pittura, cinema – ma anche alla letteratura, sempre in modo esemplare. Questa interdisciplinarità partiva da lontano, sin dalla lezione di Paolo Monti che costituì, almeno in parte, la vera novità del messaggio artistico della Gondola e si tradusse anche nell’opera fotografica di Carlon.Tutto il suo fondo fotografico, lasciatoci per volontà testamentaria, è assai consistente e, da questa sistemazione, che significa anche la presa d'atto definitiva della produzione dell'autore, è finalmente possibile valutarne la cifra estetica e artistica. La ritrattistica di cui il sito presenta una prima selezione ha quali soggetti principalmente rappresentati gli artisti specie quelli presenti nelle varie edizioni delle Biennali ma non vengono disdegnati anche soggetti del tutto anonimi magari legati all'Autore da rapporti di semplice amicizia o di parentela. Gli esiti ci sembrano sempre brillanti e originali anche quando Carlon, tra i primi al Circolo, usa le novità della tecnica digitale, sia in ripresa che in stampa dando spazio ad una decisa indagine psicologica, come nel magnifico ritratto di Hugo Pratt.
Sposato con Anna Musolesi Gritti, anch’essa Socia.
Ha lasciato tutto il suo fondo fotografico all’Archivio del Circolo e tutta la sua vastissima biblioteca fotografica (più di 400 volumi) al socio Massimo Stefanutti che, per l’intensa amicizia con Carlon, la ha poi donato al Circolo.