bolognini gino
Socio dal 1948 al 1959
Bolognini, Gino (1908-1994)
Uno dei quattro fondatori del Circolo, Socio dal 1948 al 1955, Segretario dal 1948 al ‘53, Presidente nel 1954/55.
È stato il principale artefice della nascita della Gondola, il catalizzatore attorno al quale, nel 1947, si costituì il primo nucleo di soci in buona parte colleghi delle Assicurazioni Generali. Grande tecnico e abilissimo stampatore (a lui facevano capo quasi tutti i soci) aveva avuto una precedente esperienza di circolo nell’immediato anteguerra costituendo assieme a Ferruccio Leiss il ‘Gruppo Dilettanti di Fotografia Artistica’ poi travolto dalle vicende belliche. Lasciò la carica di presidente del Circolo dopo un anno per impegni professionali abbandonando gradualmente anche l’attività fotografica. La sua produzione interpretò al meglio le tendenze amatoriali in voga – la nota di costume, il bozzetto curioso – nobilitata comunque da una costruzione formale ineccepibile e da una superiore qualità di stampa in cui erano frequenti gli accenni al ‘tono alto’, marchio di fabbrica dei ‘rivali’ della Bussola. “Ebbe premi a concorsi ed esposizioni in Italia e all’estero, e molte sue fotografie sono state pubblicate su riviste francesi, belghe, svizzere e americane” [Circolo fotografico “La Gondola”1980:135]. Nel 1955 venne insignito dell’onorificenza di A.FIAP (1955).
galleria archivio
Bolognini, Gino (1908-1994)
Uno dei quattro fondatori del Circolo, Socio dal 1948 al 1955, Segretario dal 1948 al ‘53, Presidente nel 1954/55.
È stato il principale artefice della nascita della Gondola, il catalizzatore attorno al quale, nel 1947, si costituì il primo nucleo di soci in buona parte colleghi delle Assicurazioni Generali. Grande tecnico e abilissimo stampatore (a lui facevano capo quasi tutti i soci) aveva avuto una precedente esperienza di circolo nell’immediato anteguerra costituendo assieme a Ferruccio Leiss il ‘Gruppo Dilettanti di Fotografia Artistica’ poi travolto dalle vicende belliche. Lasciò la carica di presidente del Circolo dopo un anno per impegni professionali abbandonando gradualmente anche l’attività fotografica. La sua produzione interpretò al meglio le tendenze amatoriali in voga – la nota di costume, il bozzetto curioso – nobilitata comunque da una costruzione formale ineccepibile e da una superiore qualità di stampa in cui erano frequenti gli accenni al ‘tono alto’, marchio di fabbrica dei ‘rivali’ della Bussola. “Ebbe premi a concorsi ed esposizioni in Italia e all’estero, e molte sue fotografie sono state pubblicate su riviste francesi, belghe, svizzere e americane” [Circolo fotografico “La Gondola”1980:135]. Nel 1955 venne insignito dell’onorificenza di A.FIAP (1955).