la Gondola

Circolo Fotografico

Venezia

ANNI '50 - '70: AUTORI

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Fu proprio la statura intellettuale di Monti a catalizzare e ad indirizzare la produzione del Circolo prendendo subito le distanze sia dalla connotazione formalistica della Bussola, collegata dal suo leader Giuseppe Cavalli alla tradizione figurativa classica e in particolare alle atmosfere quiete e quasi metafisiche del primo Rinascimento, ma anche dalle ribollente attualità del neorealismo che in cinematografia stava dando frutti clamorosi.  

Se Monti superò d’un balzo la sterile diatriba forma/contenuto che imperversava nei circoli indirizzando la sua espressività verso il confronto con l’arte informale apparsa in tutta evidenza nella memorabile edizione della Biennale del 1948, altri trovarono nella città lagunare e nei reportages all’estero l’occasione per proporre modalità espressive nuove, lontane dall’esercitazione formalistica e dagli stilemi d’anteguerra. 

Così, in piena libertà e nel fervore del dibattito critico,  vennero alla luce Fotografi che avrebbero influito non poco sugli indirizzi della fotografia italiana. Oltre allo stesso Monti si posero in evidenza Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter, Giuseppe “Bepi” Bruno ed Elio Ciol tutti successivamente passati al professionismo. 

Accanto a questi talenti si affermarono una miriade di Autori spesso altrettanto dotati ma che per ragioni personali o di lavoro rinunciarono alla carriera professionistica concludendo dopo qualche anno la loro parentesi fotografica.

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